La "missione" del WWF

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 COME SMALTIRE I NOSTRI RIFIUTI IN MANIERA ECOCOMPATIBILE
Comunicato stampa WWF Campania

 

Maggio 2004 - Alessandro Gatto

Innanzitutto si deve imparare a ridurre i rifiuti: comprare l’acqua minerale in vetro con il sistema del vuoto a rendere, preferire merce sfusa, abbandonare il più possibile tutte le merci usa e getta (tovagliolini di carta, piatti, posate e bicchieri in plastica devono essere sostituiti da oggetti durevoli, fatti di vetro, porcellana, metalli ecc.)

Le statistiche dicono che un sacchetto della spazzatura contiene mediamente il:

30 % = rifiuti organici – che possono essere trasformati, negli impianti di compostaggio (fase aerobica), in fertilizzante naturale o terriccio utile per ricostituzioni ambientali. Oppure durante le fasi di fermentazione (fase anaerobica) del processo di biodigestione si produce biogas (metano ed anidride carbonica) che possono essere utilizzati per produrre energia elettrica.

25 % = carta e cartone – che devono essere avviati al riciclaggio nelle cartiere, preventivamente trattati.

15 % = plastica e gomma riciclabili – che devono essere avviati al riciclaggio (basti pensare che dalle bottiglie di plastica si possono ottenere sedie, tavoli, tessuti sintetici, ecc.)

7 % = vetro - che deve essere avviato al riciclaggio per ottenere nuovi oggetti in vetro

3 % = lattine ed altri oggetti in alluminio - che devono essere avviati al riciclaggio per ottenere nuovi oggetti in alluminio.

20 % = altro - rappresentano tutti i rifiuti non meglio definibili e non meglio riciclabili o recuperabili che devono essere differenziati in base al potere calorifico ed avviati al CDR – combustibile da rifiuti, in piccoli e piccolissimi impianti di termovalorizzazione e sovvalli con basso potere calorifico in discarica). Si deve ricordare che dagli impianti di termovalorizzazione si produrranno ceneri e gessi che dovranno essere smaltiti in discariche specializzate, per cui quanto più ridotto è il loro utilizzo tanto meglio sarà per l’ambiente e la collettività.

Alessandro Gatto (Resp. settore rifiuti WWF Campania)

 
 
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