La "missione" del WWF

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La verità sull'Emergenza Rifiuti in Campania

 

Marzo 2004 - Alessandro Gatto

TUTTI I VERI MOTIVI DELLA SITUAZIONE DI EMERGENZA RIFIUTI IN CAMPANIA

  • La struttura commissariale è responsabile dell’attuale emergenza, per aver puntato esclusivamente sulla realizzazione dei CDR - termodistruttori.

  • Neanche la realizzazione dei termodistruttori consentirebbe di uscire definitivamente dall’emergenza. Si potrebbe incenerire solo la piccola parte di RSU trasformata in CDR (20-30%), ma il CDR è di pessima qualità perché fortemente contaminato dall’organico e da altri rifiuti anche pericolosi (con problemi di emissioni pericolose). Il fatto di trattare praticamente la totalità dei rifiuti negli impianti CDR produce una quantità enorme di altri rifiuti (FOS contaminato, sovvalli, rottami ferrosi), da conferire esclusivamente in discariche. Quindi la politica del Commissariato non ci ha nemmeno liberato dalle discariche, anzi bisognerà individuarne di nuove con probabili ulteriori sollevazioni popolari.

  • Anziché investire fortemente sulla raccolta differenziata, rivolta al riciclaggio della materia, (fosse anche solo per migliorare il funzionamento dei CDR) il Commissariato si è limitato a gestire l’ordinaria emergenza (impianti di vagliatura, trasferimento delle “ecoballe” fuori regione…).
    Sono stati effettuati esperimenti di raccolta differenziata spinta e compostaggio in alcuni piccoli e medi comuni della Campania, peraltro con eccellenti risultati, ma nessuna estensione al resto della regione (soprattutto dei grandi comuni).

  • La prima ordinanza che potesse favorire lo sviluppo della differenziata è arrivata con diversi anni di ritardo, e non si sta facendo molto per applicarla. Sarebbe interessante sapere se sono previsti fondi in bilancio per sviluppare la differenziata, e se ci siano mai stati prima…

  • Si potrebbe adombrare un certo conflitto d’interesse: il Commissariato ha un contratto con la FIBE (azienda affidataria della realizzazione degli impianti CDR e dei termodistruttori) per realizzare il “ciclo integrato dei rifiuti”, e ha usato anche la forza pubblica per far realizzare gli impianti. La raccolta differenziata non rientra affatto nel contratto, ma resta nella responsabilità delle amministrazioni pubbliche. La FIBE non ha alcun interesse a promuovere la differenziata, perché viene pagata dai Comuni per ogni Kg conferito ai CDR. Quindi se TUTTI i rifiuti vanno al CDR, la FIBE guadagna moltissimo, più di quanto guadagnerebbe se i suoi impianti trattassero prodotti a valle della raccolta differenziata, come da contratto. Inoltre il costo di smaltimento in discarica (e la riapertura/realizzazione di nuove discariche) di FOS e sovvalli chi lo paga? La FIBE o il Commissariato?

  • Le ultime dichiarazioni di Catenacci, sulla possibilità di costruire ancora più inceneritori, sono in pratica la sconfessione del piano che ci è stato imposto come il migliore possibile.

Resp. settore rifiuti
WWF Campania

 

 
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