10 Novembre 2009 - Da Il Corriere di Caserta
Il WWF fotografa la situazione di pericolo presente sulla strada di collegamento con Casapesenna.
San Marcellino (cs) – Dopo le segnalazioni dei consiglieri di opposizione con a capo Francesco D’Angiolella, adesso arriva il WWF a “denunciare uno stato di inquinamento eccezionale di tutto il territorio dell'agro aversano, che va da Villa Literno ad Orta di Atella, includendo anche il territorio di Giugliano e dell'area a nord di Napoli, perchè l'inquinamento non ha confini geografici.
In tutti questi comuni - commenta Alessandro Gatto, referente del settore rifiuti ed inquinamento del WWF Campania - si pratica smaltimento abusivo di rifiuti solidi urbani ordinari e rifiuti speciali e pericolosi, molto spesso attraverso incenerimento degli stessi in aperta campagna. Ultima zona di nuovo inquinata anche da tantissime lastre in eternit (il pericolosissimo e cancerogeno amianto) è a confine tra i comuni di S. Marcellino e Casapesenna”.
L’ex via Vianina ritorna agli onori della ribalta e sempre per lo stesso motivo. “Anche se i comuni di tanto in tanto provano a bonificare o a chiedere la bonifica dei siti inquinati, a causa di mancanza di controllo capillare del territorio, le microdiscariche abusive si riformano dopo poco tempo.
Si chiede fortemente - dichiara Francesco Autiero, Presidente del WWF Agro aversano-Napoli nord e Litorale Domizio - un impegno politico concreto e tangibile di tutti i Sindaci dei comuni dell'agro aversano affinché si proceda sull'implementazione dei controlli ambientali da parte delle forze dell'ordine e di pubblica sicurezza: perché stiamo parlando di pubblica sicurezza”.
E in effetti il sindaco Pasquale Carbone ha richiesto la bonifica della zona e l’ha ottenuta, ma solo in parte. “Quelle lastre – afferma il sindaco – sono lì dal dicembre del 2008, sono i residui di un lavoro fatto dalla presidenza del Consiglio che non ha più provveduto a ripulire l’area. Abbiamo già presentato un piano all’Asl e attendiamo l’ok per lo smaltimento che faremo a nostre spese”.

