Nel pomeriggio di sabato 8 Novembre, su segnalazione del medico di medicina generale Giacomo
Campanile, siamo stati a Casaluce (CE), in Via Consortile Piro, dove da più di un anno si verifica uno sversamento illegale di rifiuti speciali. Erano presenti Alessandro Gatto, Francesco Autiero, lo stesso dott. Campanile, il giornalista Antonio Graziano ed i ragazzi del sito internet “La terra dei fuochi”.
Via Consortile Piro, in località Chiaito, tra i comuni di Teverola e Casaluce, è una stradina di quattro chilometri, percorsa per una consistente lunghezza da un collettore fognario che sfocia nei Regi Lagni. Lungo i margini della strada sono presenti numerosi cumuli di “tritovagliatura”, la cui esatta composizione risulta di difficile identificazione. Alcuni di questi cumuli sono stati recentemente posti sotto sequestro e coperti con teli di plastica o terreno, in attesa che giunga la bonifica. Oltre a
questo materiale di risulta, probabilmente scarti di lavorazioni industriali, sono presenti in zona anche numerosi pneumatici, lastre di eternit e diversi rifiuti ingombranti.
Via Consortile Piro attraversa campi agricoli dove si coltivano i prodotti tipici del territorio; i contadini esasperati e preoccupati per la loro salute e per quella dei prodotti agro-alimentari, hanno già segnalato in passato la presenza di queste discariche abusive e dei numerosi incendi che sistematicamente vengono appiccati.
A Casaluce, da un censimento effettuato dal dott. Campanile, è purtroppo emerso che la media dei pazienti affetti da tumore in un anno è sei volte superiore a quella nazionale, dato probabilmente riconducibile alla presenza dei rifiuti tossici.
All’epoca del fascismo, il territorio compreso tra Casaluce e Teverola veniva chiamato “Fertilia”, a testimonianza della straordinaria fertilità di queste terre, che oggi continuano ad essere agricole: non ci sono industrie, ma ci sono gli scarti di quest’ultime.