Giovedì 22 ottobre è stato recuperato a Villa Literno (CE) un esemplare ferito di Cornacchia grigia (Corvus corone) grazie alla segnalazione del dott. Tammaro Diana.
Le operazioni di recupero sono state effettuate da Alessandro Gatto che si è anche occupato del trasferimento presso l'Ospedale Frullone di Napoli, dov'è presente l'Unità Operativa Veterinaria dell'ASL NA1: tel. 0812549596 – via Toscanella (Zona Ospedaliera).
La Cornacchia grigia è diffusa in Europa orientale e in tutta la Penisola italiana. E’
facilmente riconoscibile grazie al piumaggio grigio cenere del corpo che contrasta con il nero delle ali, della coda e della testa (compreso un bavaglino più o meno esteso dalla gola al petto).
E’ di grosse dimensioni (lunghezza: 44-51 cm, apertura alare: 84-100 cm), con becco possente; molto aggressiva nei confronti dei rapaci, la si vede spesso disturbare tenacemente poiane e nibbi, singolarmente o in gruppo (si muove in coppie o in gruppi di qualche decina di individui, mentre nei dormitori invernali forma assembramenti di centinaia di soggetti).
La Cornacchia è un uccello tipicamente onnivoro, che talvolta manifesta abitudini necrofaghe (si nutre di carcasse) ed è, come altri Corvidi, frequentatrice delle discariche di rifiuti. E’ adattata a un gran numero di ambienti, dalla montagna alla pianura, dalle zone fittamente boscate alle più aperte aree agricole; frequente anche in bacini fluviali con agricoltura diversificata. Di recente tende a colonizzare parchi e viali alberati urbani e suburbani.
