In data 23 Marzo 2010 è stato consegnato un esemplare ferito di Taccola (Corvus monedula) all’Associazione di Volontariato “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio”.
Le operazioni di recupero sono state effettuate da Francesco Autiero, presidente dell’associazione ambientalista locale, e da Stefano Franciosi, attivista del Comitato “WWF Lago Patria”, che hanno affidato l'uccello ferito alle cure dei veterinari del “Centro Sperimentale Avicunicolo” di Lago Patria. I veterinari hanno riscontrato una ferita all’ala sinistra dovuta ad corpo contundente, forse una pietra, scagliata contro l’animale. Oltre ad i gabbiani, la continua emergenza rifiuti nell’agro aversano ha attirato anche uccelli dei campi come le taccole che, nelle nostre città, si ritrovano spesso a rovistare tra i grossi cumuli di rifiuti.
La taccola è una delle specie più piccole del genere Corvus. La maggior parte del piumaggio è nero o grigiastro tranne che nelle guance, nella nuca e nel collo, che sono grigi chiaro o grigi argento. Il becco è robusto, appuntito, più breve rispetto alla Cornacchia.
E' presente in quasi tutta l'Europa e parte dell'Asia. Abita le steppe, i boschi, le terre coltive, i pascoli e gli ambienti urbani.
Si ciba di insetti, topi, rane, molluschi, lombrichi e se ne ha l'occasione fruga anche tra i cumuli di rifiuti. Talvolta saccheggia i nidi di piccoli uccelli, predando uova e pulcini; in ambito urbano preda uova e piccoli di Colombo domestico.


