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Gli
inceneritori non risolvono l’emergenza rifiuti e non sono l’UNICA |
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Settembre 2002 - Alessandro Gatto IL WWF Campania, alla luce di quanto avvenuto nelle scorse settimane ad Acerra, chiede fermamente la sospensione dell’ordinanza n. 161 del Commissariato del Governo della Regione Campania. Le competenze sui rifiuti devono ritornare all’ Amministrazione Regionale, la quale deve tenere conto delle esigenze dei cittadini e delle preoccupazioni degli ambientalisti nel momento in cui prende decisioni che incidono sulla vita di tutte le parti sociali, sull’ambiente e sul territorio stesso. La Regione può e deve fare pressione sul Governo centrale affinché questi promuova una politica generale sui rifiuti incentrata sulla sostenibilità.
“La politica di Bassolino va esclusivamente in un’ unica direzione: quella degli inceneritori, come se questi potessero risolvere definitivamente qualsiasi problema” afferma Alessandro Gatto Responsabile Rifiuti del WWF Campania, che continua “ siamo consapevoli che il Presidente si e’ trovato a dover gestire una pesante eredità comprensiva di scelte già fatte in passato dai suoi predecessori, ma è pur vero che non può continuare a contraddire così apertamente le sue posizioni in materia e gli impegni presi con gli elettori nel suo programma elettorale (che conserviamo gelosamente) dove si parlava espressamente di <<OPPOSIZIONE ALLA TERMODISTRUZIONE>>.”. “Tra l’altro gli inceneritori non sono una risposta immediata all’emergenza: per costruire un impianto occorrono almeno due anni, tempo più che sufficiente per avviare una politica nuova di gestione dei rifiuti. Costruire nuovi impianti non è altro che un modo per sfuggire al problema, in più con gravi conseguenze per l’ambiente: emissioni tossiche nell’aria sotto forma di fumo e ceneri, inquinamento delle acque. Ancora: non è vero che gli impianti creano posti di lavoro visto che il sistema di incenerimento è completamente automatizzato!”.
L’emergenza rifiuti è la conseguenza di decenni di politiche sbagliate nei confronti del problema: sono più di venti anni che il WWF ne denuncia la gravità e propone soluzioni che, se applicate già da allora, oggi non saremmo precipitati in questa situazione di emergenza. Questa continuerà a scattare periodicamente se non si affronta alla radice il problema: se si continua a consentire, obbedendo ciecamente alle logiche del mercato consumistico, la produzione sconsiderata di prodotti e contenitori “usa e getta” che diventano rifiuto dopo poche ore o addirittura minuti dall’acquisto; se il governo non stabilisce seri incentivi per quelle aziende che chiudono il ciclo e cioè che prevedono fin dalla progettazione mezzi per ridurre al minimo o a zero l’impatto ambientale dei loro prodotti, garantendo una efficace manutenzione, riparazione e riutilizzo dei componenti dimessi. Tutto ciò si può ricondurre alla strategia delle 4R che l’Associazione propone: Riduci, Ripara, Riusa , Ricicla. Fondamentale, per questo ultimo punto, è sensibilizzare il cittadino verso la raccolta differenziata, realmente finalizzata al recupero di materiali e non come, oggi avviene, quasi esclusivamente per produrre il CDR. Tutte le Amministrazioni devono seriamente impegnarsi a far capire la necessità della raccolta differenziata e devono, altresì creare un sistema integrato e ben coordinato che gestisca la raccolta stessa. Questa è la via concreta per creare realmente nuovi posti di lavoro. Per informazioni: ufficio stampa 081 5607000 Alessandro Gatto, 335 1328586, Rosario Aiello (Segretario regionale) 329 8315719 |
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