LA RICHIESTA DEL WWF E' DI ADOTTARE UN REGOLAMENTO COMUNALE DEL VERDE
Ancora abbattimenti di alberi monumentali ad Aversa. Gli
ultimi abbattimenti sono stati effettuati recentemente nella piazza della
stazione ferroviaria (Piazza Mazzini) dove per realizzare il progetto, sul
quale come WWF non abbiamo nulla da eccepire, sono stati eliminati i due
grandi lecci (le querce sempreverdi mediterranee) che sorgevano da tanti
anni alle spalle della statua di DOMENICO CIMAROSA.
Ci chiediamo, spiega Alessandro Gatto, portavoce del WWF, come mai si
abbattono alberi così belli e grandi senza una spiegazione pubblica. E'
assurdo pensare che tutte queste piante siano malate, stiamo parlando
ovviamente anche dei Pioppi neri tagliati in zona sud di Aversa nell'area
verde a fianco alla Chiesa nuova di S. Teresa del Bambin Gesù.
CHIEDIAMO AL SINDACO DI ADOTTARE, IN CONSIGLIO COMUNALE, UN REGOLAMENTO CITTADINO PER LA DIFESA E L'INCREMENTO DEL VERDE URBANO, SULLA FALSA RIGA DI UNO GIA' ESISTENTE IN AVERSA ED APPROVATO CIRCA 10 ANNI FA.
E' mai possibile che il progetto di rifacimento della piazza della stazione ferroviaria non poteva tener conto degli alberi preesistenti???
Dal progetto mostrato pubblicamente si notano una serie di altre piante che verranno messe a dimora nella piazza della stazione, ma conservare quei due storici lecci doveva essere un obbligo!!!
E' BENE RICORDARE CHE UN LECCIO DI QUELLE DIMENSIONI REGALA UNA QUANTITA' DI OSSIGENO, DURANTE LA FOTOSINTESI CLOROFILLIANA, PARI ALLE ESIGENZE RESPIRATORIE DI CIRCA 10 PERSONE ADULTE ED AL CONTEMPO ASSORBE PARI QUANTITA' DI GAS CLIMALTERANTI E VELENOSI PRODOTTI DAL TRAFFICO VEICOLARE, DAI RISCALDAMENTI E DALLA COMBUSTIONE DEI RIFIUTI.
Proprio il leccio, la quercia sempreverde mediterranea, viene spesso consigliata dal WWF per le alberature dei parchi e delle strade della città di Aversa, visto che hanno una serie di caratteristiche positive e compatibili soprattutto con le esigenze della città. Ad esempio non perdono tutte le foglie nel periodo autunnale (sono sempreverdi), hanno un accrescimento non troppo rapido (come invece lo hanno i pini e i pioppi), non lasciano cadere di tanto in tanto le pigne o coni (da cui il nome di conifere) come invece fanno i pini e così via.
Ci auguriamo che in futuro non si abbattano più alberi di
grandi dimensioni come quelli della piazza della Ferrovia.
