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Il WWF per la rinascita del Litorale Domizio |
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Novembre 2002 - Alessandro Gatto Da diversi anni il WWF è impegnato in una lunga e duratura battaglia per la difesa e la tutela dell'ambiente anche sul litorale domizio - dichiara Alessandro Gatto, biologo con specializzazione in ecologia e consigliere regionale del WWF Campania - ed in particolare del territorio di competenza del comune di Castelvolturno. Si è passati dalle tante operazioni simboliche di pulizia, effettuate dai volontari del WWF, della Riserva dei Variconi e delle altre zone di spiaggia, al controllo antibracconaggio e contro ogni forma di speculazione edilizia e di deturpazione ambientale. Il WWF è costituito parte civile lesa - continua Gatto - nel processo contro la "Coppola SPA" rea di aver realizzato il famigerato "Villaggio Coppola - Pinetamare", intera cittadella abusiva costruita sulle dune e la macchia mediterranea che un tempo rendevano questo litorale meraviglioso e prezioso. Oggi siamo di fronte alle lungaggini burocratiche che non consentono l'abbattimento delle restanti 7 torri, che rappresentano, forse, lo scempio ambientale più dissennato che l'uomo potesse compiere, visto che questi palazzi di 12 piani poggiano le fondamenta praticamente nell'acqua di mare. Il WWF chiede, dunque, fortemente il prosieguo degli abbattimenti delle torri di Pinetamare!!! SUBITO!!! Ed inoltre si chiede che la ricostruzione post abbattimento non diventi un'altra speculazione ai danni della natura e dell'ambiente. Lo sviluppo di questo litorale di Castelvolturno deve essere sul serio "SOSTENIBILE", cioè ecocompatibile. Per la progettazione sostenibile il WWF si offre per dare consigli e competenze in maniera del tutto volontaria e gratuita ai tecnici che dovranno lavorare a tal riguardo. Ad esempio il porto che si vorrebbe realizzare a partire dalla darsena preesistente andrà sicuramente a causare altre pericolose erosioni della costa, secondo gli esperti. Altro problema permane il paventato campo da golf da realizzare a spese delle dune e di quello che resta della pineta. Il WWF esprime il netto dissenso circa queste opere che in definitiva non porterebbero quei benefici ambientali tanto desiderati per Castelvolturno. Perchè se scompare la duna l'erosione della costa, così come si è già visto in tutti questi anni, avanza inesorabile. C'è da rilevare, per contro, - conclude Alessandro Gatto - un interessamento notevole alle problematiche ambientali, in questi ultimi anni, sia da parte dell'Amministrazione comunale, che in qualche modo sta cercando di compiere dei passi nella giusta direzione, sia da parte di tutte le altre Istituzioni preposte alla difesa del territorio, che negli ultimi anni hanno acceso i riflettori su una zona che ha tutte le potenzialità per ritornare agli antichi splendori. Ma resta ancora tanto da fare: il disinquinamento del mare e dei corsi d'acqua (Regi Lagni, Volturno, ecc.), la definitiva protezione della costa dall'erosione marina (questo si realizza soprattutto ripristinando i luoghi naturali con le dune e la macchia mediterranea), la protezione e la gestione della Riserva dei Variconi, l'abbattimento delle sette torri del Villaggio Coppola e di tutti gli altri manufatti abusivi abbandonati disseminati lungo la costa. Il WWF continuerà sempre la sua azione di pressione e di sprone costruttivo e propositivo nei confronti delle Istituzioni, così come ha fatto fino ad oggi.
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