IL MARE E' MORTO?

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IL MARE E' MORTO? |
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Luglio 2009 - da WWF Campania . Ancora una volta siamo di fronte ad una crisi, così come quella dei rifiuti, che non è scoppiata improvvisamente, senza preavviso e sopratutto senza possibilità di azioni preventive. “A parere nostro questa è solamente l’aggravarsi e la manifestazione di una situazione nota da molto tempo – dichiara Giovanni La Magna del WWF Campania - davanti alla quale le responsabilità, ora rimpallate tra enti, amministrazioni, aziende e privati cittadini, sono in realtà equamente distribuite, lasciando la collettività a pagarne le conseguenze” Le amministrazioni conoscevano da tempo la situazione scandalosa dei depuratori incapaci di trattare il flusso delle acque conferite, molte aziende hanno continuato a sversare nei fiumi e direttamente a mare liquami e rifiuti tossici-pericolosi e cosa dire di quei privati cittadini che senza alcuno scrupolo usano il mare come discarica privata dei propri servizi igienici? Le denunce negli anni non sono mancate, non ultime quelle del WWF tra maggio e giugno sugli sversamenti in penisola sorrentina, così come si è appreso che anche la Regione conosce le situazioni di “villette abusive che scaricano a mare”. Denunce che spesso e volentieri sono rimastre del tutto inascoltate, anzi viste come la volontà di procurare un allarme generale immotivato. La realtà è che al di là della volontà di superare indenni la stagione estiva, non c’è poi nessuna azione di controllo e di salvaguardia che veda attori anche gli stessi imprenditori che oggi denunciano i danni al settore. E’ necessaria una presa di atto a tutti i livelli per applicare tutti i controlli e le normative che tutelino il nostro mare e la nostra salute. Il mare è sempre un bene comune, non è solo il mare estivo degli operatori turistici, è un patrimonio dell’intera collettività che senza salvaguardia rischia di morire perdendo tutto il suo valore ambientale, sociale ed economico!
Peccato che di questa situazione ce ne si accorga solo a ridosso della stagione balneare! |