La "missione" del WWF

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RIDUZIONE DEI RIFIUTI E RACCOLTA DIFFERENZIATA

La ricetta del WWF per uscire dall'emergenza  

 

Ottobre 2002 - Alessandro Gatto

Per uscire fuori dall'emergenza dello smaltimento dei rifiuti - dichiara Alessandro Gatto del WWF Campania - si deve praticare la riduzione dei rifiuti e la raccolta differenziata (vetro, carta, cartoni, alluminio, plastiche (PVC-PET-PE-PP-ecc., organico) con l'obiettivo del recupero dei materiali.

Gettare una bottiglia di vetro in un contenitore dove c’è la scritta "raccolta vetro" significa che da quel momento il cerchio, aperto con la creazione della bottiglia, si potrà chiudere. E la stessa cosa vale per tutti gli altri materiali che noi scartiamo: non solo carta, plastiche, alluminio, legno, tutti riciclabili ma anche quelli che possono essere dannosi come le pile esaurite, i farmaci scaduti, le batterie delle automobili, ecc. Per definizione possiamo trattare due diversi sistemi di raccolta differenziata dei rifiuti da avviare al riciclo dei materiali: la raccolta differenziata di tipo aggiuntivo e la raccolta differenziata di tipo integrato.

Il primo "passaggio concettuale" è quello che individua la necessità di superare una logica progettuale di tipo aggiuntivo per approdare, viceversa, ad una logica di integrazione. In sostanza, i sistemi di raccolta sin qui utilizzati in gran parte del Paese ed in particolar modo nella Regione Campania, nati in maniera, per così dire, episodica, al di fuori di una visione strategica complessiva, possono essere considerati aggiuntivi rispetto ai tradizionali circuiti di raccolta del rifiuto tal quale. Risultano, quindi, separati dai circuiti stessi dal punto di vista dell’organizzazione dei servizi: si basano su una presenza abbastanza rarefatta di manufatti (raccoglitori) distribuiti sul territorio di competenza, con rendimenti decisamente modesti. Lo schema di raccolta di tipo aggiuntivo è evidentemente inadeguato rispetto alle nuove linee di tendenza ed agli impegni fissati dal "Decreto Ronchi", ove si prevede di raggiungere il 25 % della raccolta dei rifiuti in maniera differenziata entro il 2001 e il 35 % entro il 2003; però le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri che regolano le attività delle Regioni Commissariate (come lo è la Regione Campania dal 1994) prevedevano che si raggiungesse il 35 % entro il 2000.

Per il WWF sarebbe auspicabile raggiungere percentuali di raccolta differenziata ben più alte di quelle proposte dalla normativa suddetta. Si rende, dunque, indispensabile il passaggio a modelli più adeguati, più coerenti con le nuove strategie di gestione intelligente dello smaltimento dei rifiuti. Occorre, infatti, adottare quella che si definisce una modalità di raccolta integrata.

Con ciò si intende un modello di raccolta che non è avulso dal circuito di raccolta del rifiuto indifferenziato, con il quale anzi si deve "integrare"; un modello che tendenzialmente privilegia la personalizzazione dei servizi, ovvero la messa a disposizione di servizi "su misura" delle differenti categorie di produttori dei rifiuti. Per esemplificare: se con il sistema aggiuntivo tutti i produttori di rifiuto vetroso (famiglie, bar, ristoranti, chioschi, ecc.) dovevano conferire le bottiglie vuote allo stesso contenitore, ora si tratta di fornire un servizio di migliore qualità, che faciliti il compito del conferimento separato alle differenti categorie di produttori, ad esempio dotando gli esercizi pubblici di propri contenitori, con frequenze di vuotatura specificamente studiate per rispondere alle loro esigenze. Un modello, quello integrato, che privilegi le raccolte domiciliari capillarizzate ed obbligatorie.

Con la raccolta integrata i risultati attesi sono senza dubbio più coerenti con gli obiettivi specificati dal "Decreto Ronchi", sia per quanto riguarda le quantità intercettate per ogni singola tipologia di materiale, sia per quanto riguarda la qualità dei materiali intercettati, sia per quanto riguarda la capacità di ottenere un buon equilibrio tra i costi e ricavi, con riferimento naturalmente a tutto il servizio di raccolta, ossia la differenziata ed il rifiuto residuo visti come un tutt’uno, integrato appunto.