|
27 Febbraio
2010 - di
Francesco Autiero
L’associazione di
volontariato “WWF Agro Aversano-Napoli nord e Litorale Domizio” in
collaborazione con il Gruppo “Nucleo Ecologico” del Liceo Scientifico St. “F.
Brunelleschi” di Afragola, coordinato dalla prof.ssa Rosa Fortunato, ha messo a
punto un regolamento che disciplina le modalità di tutela ed incremento del
verde pubblico, finalizzato al contenimento delle forme di inquinamento
atmosferico ed acustico della città.
Tale documento, spiega Francesco Autiero, presidente dell'Associazione
ambientalista, scaturisce dalla volontà di tutelare la qualità delle piante
esistenti e suggerire le linee guida sull’impianto di nuove specie vegetali,
evitando di ricorre ad interventi che risultino, per quanto esteticamente
apprezzabili, scarsamente utili al mantenimento degli equilibri ecologici
dell’ecosistema urbano.
Si citano come esempio le piantumazioni di palme ornamentali appartenenti al
genere Phoenix spp. recentemente attaccate dal parassita “Punteruolo
rosso” (Rhynchophorus ferrugineus).
L’attacco del Punteruolo rosso alle palme di Afragola, ha dichiarato Rosa
Fortunato, è sintomo di uno squilibrio che inizia proprio dalla scelta di questi
alberi esotici che hanno attirato il micidiale coleottero (originario dell’Asia
sud–orientale), il quale, non avendo competitori, imperversa incontrastato.
Quindi, per le alberature stradali, sono da preferirsi le piante tipiche del
luogo, le quali si inseriscono meglio nell’ambiente e sono più resistenti ai
parassiti; queste specie, inoltre, costituiscono una fonte di nutrimento per la
fauna selvatica che vive in ambiente urbano, producendo bacche e frutti che
nutrono soprattutto gli uccelli, danno loro anche riparo e possibilità di
nidificazione.
Il WWF ed il Gruppo “Nucleo Ecologico” suggeriscono quindi, nel caso di nuove
piantumazioni, di ricorrere a specie che siano fondamentalmente autoctone in
quanto capaci di resistere agli attacchi parassitari in maniera naturale. In
particolare, per quel che riguarda gli aspetti ecologici, è consigliabile la
messa a dimora del Quercus Ilex (Leccio), una quercia sempreverde che presenta
assenza di frutti legnosi come i coni (o pigne); chioma in grado di attutire e
attenuare i rumori, di garantire un’ottimale regolazione degli equilibri
idrogeologici e microclimatici (assorbimento dell’umidità, zone d’ombra, ecc.);
capacità di assorbimento dei metalli pesanti e degli idrocarburi policiclici
aromatici (IPA) presenti nell’aria.
Una scelta, quella del leccio, che non richiede particolare impegno in virtù
della sua massiccia presenza sul nostro territorio, figlia della saggezza
popolare dei nostri antenati che, a ragion veduta, hanno pensato bene di
ricorrere a questa specie per adornare le strade e le piazze dei nostri paesi.
Altresì si potrebbero realizzare aiuole didattiche con altre specie della flora
mediterranea, quali corbezzolo, alloro, ginestra, rosmarino. Le aiuole
potrebbero essere dotate di tabelle didattiche dove comunicare ai cittadini
l’importanza del verde in ambiente urbano, notizie sulle varie essenze, il loro
ruolo ecologico etc.
-----------------
Foto dell'intervento volontario del
27/02/2010 di Francesco Autiero su "Il
ruolo del WWF" e "Le nuove prospettive
lavorative della Green Economy".
Al termine dell'intervento è stata
presentata la proposta di regolamento
del verde.
|