La "missione" del WWF

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Si ritorna nel CAOS completo per l'Emergenza Rifiuti in Campania

 

Maggio 2003 - Alessandro Gatto

Da qualche giorno siamo ritornati nel caos più completo per l'emergenza dello smaltimento dei rifiuti in Campania a causa dell'esaurimento di spazi dove stoccare le balle di CDR (combustibile derivato dai rifiuti) e del FOS (frazione organica stabilizzata).

I dirigenti della Fibe e della struttura commissariale regionale si trovano di nuovo in una situazione allarmante, senza che si possa intravvedere una soluzione a breve termine.

La politica regionale ha puntato tutto sulla filiera CDR - Inceneritori senza fare i conti con il territorio e i cittadini, che ora, giustamente, si ribellano a qualsiasi forma di nuovo impianto per lo smaltimento dei rifiuti, sia esso l'inceneritore, sia altri tipi di impianti meno impattanti (vera sindrome di NIMBY=not in my back yard, cioè non nel mio giardino).

Parlare della realizzazione di inceneritori in due territori già ampiamente compromessi dal punto di vista ambientale, come Acerra (NA) e S. Maria la Fossa (CE), appare paradossale ed ingiusto. Non si deve mai dimenticare che Acerra e S. Maria la Fossa si trovano in un territorio profondamente inquinato da una serie interminabile di aggressioni al territorio ed alla natura. Con quale assurdo criterio sono state scelte queste due aree ??? E in base a quale metodo di valutazione di impatto ambientale sono stati previsti due enormi inceneritori ad una distanza di pochi chilometri l'uno dall'altro e sempre sulla linea di confine delle province di Napoli e Caserta ??? Per non parlare poi degli altri impianti di CDR, discariche per il FOS ed altri siti di stoccaggio non meglio definibili sono, per la maggior parte, tutti a Giugliano (NA), Caivano (NA), S. Maria Capua Vetere (CE), Tufino (NA).

La situazione ora è diventata davvero insostenibile.
 

 
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