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Congratulazioni
del WWF ai comuni che fanno la raccolta differenziata dei rifiuti:
unico vero modo per
superare l'emergenza
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Nell'agro aversano ci sono un buon numero di comuni virtuosi che stanno applicando il metodo della raccolta differenziata dei rifiuti, volta al riciclaggio della materia. Il comune di Parete - dichiara Alessandro Gatto, del WWF Campania - ha addirittura superato il 35% della raccolta differenziata, limite minimo imposto dalla normativa vigente. Poi ci sono una serie di altri comuni dell'agro aversano che comunque riescono ad arrivare a buone percentuali (tra il 10 ed il 35%) di raccolta differenziata. Questi altri comuni sono: Carinaro, Frignano, Trentola Ducenta, Lusciano, Orta di Atella, S. Arpino, Succivo, Villa di Briano e Villa Literno. Questi comuni - commenta Francesca Tucci del WWF locale - hanno veramente capito cosa significa il problema dei rifiuti e quale è la migliore strada da percorrere per evitare l'emergenza in cui si trova, ormai da diversi anni, l'intera Regione Campania. Si deve lodare il coraggio di questi Sindaci - continuano dal WWF - che anche a costo di spese più gravi per le casse dei propri comuni hanno deciso di andare avanti, sicuri che prima o poi questo sistema premierà in termini di miglioramento della qualità della vita e di salute dei cittadini e dell'ambiente. Facendo l'analisi geopolitica della raccolta dei rifiuti spicca senz'altro il comune di Parete che si attesta al primo posto in termini di sensibilità ambientale e quindi di civiltà, anche se permangono grossi problemi ambientali proprio ai confini con tale comune estranei alla volontà dei cittadini e dell'amministrazione comunale (vedi discariche di Giugliano ed altri siti simili per lo stoccaggio dei rifiuti). E' davvero molto importante evidenziare il positivo impegno di tutti i comuni dell'area atellana (Orta di Atella, Succivo e S. Arpino) che grazie all'impegno politico hanno scelto la strada della differenziata fatta in maniera correta e seria. L'invito del WWF rivolto a tutti gli Amministratori comunali è che solo con una raccolta differenziata che superi perlomeno il 35% delle frazioni della carta e cartoni, plastiche, vetro, alluminio ed umido si riesce a limitare i danni delle tante ecoballe che si stanno stoccando "provvisoriamente" (chissà per quanto tempo) e che dovranno prima o poi essere bruciate negli inceneritori che sono previsti ad Acerra e S. Maria la Fossa. Quindi lo slogan che deve diventare legge non scritta per tutti i comuni è: più riciclaggio significa meno incenerimento. Più siamo bravi a sottrarre materiale agli inceneritori (con la raccolta differenziata) e meno inquinamento ci sarà per tutti !!! Ovviamente c'è ancora tanto da fare, da migliorare e da aumentare (aumentare soprattutto le percentuali della raccolta differenziata) però questi comuni sono la prova reale e tangibile che la raccolta differenziata (fatta in maniera capillare e completa) si può fare e che non è vero che i cittadini del meridione non sono sensibili al problema ambientale, ci vuole solo un po' di coraggio politico in più. Quindi ancora complimenti ai comuni di: Parete, Carinaro, Frignano, Trentola Ducenta, Lusciano, Orta di Atella, S. Arpino, Succivo, Villa di Briano e Villa Literno. Gli altri comuni non citati in questa classifica attualmente fanno poca raccolta differenziata dei rifiuti. L'auspicio è che anche gli altri si possano mettere in "corsa" per questa competizione ecologica virtuosa.
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