La "missione" del WWF

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Nuova denuncia del WWF

 L'agro aversano è sempre più una discarica a cielo aperto!!!

 

Febbraio 2003 -

Si è riformata nuovamente la discarica abusiva in via Montale, alla confluenza di via Nobel, ad Aversa - denuncia il WWF - solo dopo pochi mesi dalla bonifica del sito!!!

Le aree di sosta d'emergenza della superstrada denominata "asse mediano" che congiunge Melito ad Aversa e continua verso Marcianise, sono diventate inaccessibili a causa dell'enorme quantità di rifiuti sversati illecitamente da ignoti.

A Frignano, in località c.so Italia, proprio sotto la suddetta superstrada "asse mediano" si notano cumuli di rifiuti alti oltre due metri.
Nella zona industriale di Aversa nord, nei territori dei comuni di Carinaro, Teverola e Gricignano d'Aversa gli incendi appiccati ai soliti cumuli di rifiuti sono all'ordine del giorno.

Non si ferma, dunque, lo smaltimento illecito di rifiuti nell'agro aversano - commenta amaramente Alessandro Gatto, consigliere regionale del WWF Campania. Sono centinaia e centinaia i quintali di rifiuti solidi urbani ed anche speciali e pericolosi che vengono smaltiti illegalmente nelle campagne dell'agro aversano, con conseguente incenerimento, liberando nell'aria, nel suolo e nelle falde ingenti quantità di scorie chimiche pericolosissime per la salute dell'ambiente e dell'uomo.

Le denunce del WWF riguardo tale grave situazione sono iniziate da quando si è formato il nostro gruppo ecologista locale - ricorda Gatto - cioè dal 1990. Tutti gli organi istituzionalmente competenti sono stati interessati (Sindaci, ASL, Prefettura, Magistratura, ecc.) ed anche se si sono ottenute delle parziali bonifiche il problema non è stato affrontato alla radice e quindi siamo sempre nelle stesse rovinose condizioni.

Maggiori controlli sono auspicabili - continua Francesca Tucci, Responsabile della sezione WWF di Aversa - ma la vera soluzione del problema è fare tutti i controlli possibili della filiera illegale a monte del processo.

Anche nella zona di Giugliano e Villaricca la situazione è tristemente simile - commenta Giacomo D'Alterio, così come nell'area di Casal di Principe - continua Luigi Corvino - Responsabili rispettivamente del WWF per le aree locali suddette.

Una situazione difficile ed insostenibile - concludono gli attivisti volontari del WWF - anche perchè noi del WWF riceviamo continuamente richieste di aiuto da parte della gente che ci telefona e ci scrive e non sappiamo più come rispondere.

Il WWF si appella a tutti i SINDACI, innanzitutto, competenti per ogni comune dell'agro aversano, a riqualificare le aree inquinate e soprattutto ad agire a scopo preventivo per evitare che perdurino le condizioni degli smaltimenti abusivi dei rifiuti.

 
 
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