Luglio 2008 - di Alessandro Gatto
L’ULTERIORE RITARDO SULL´AVVIO DELL´ESTENSIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA "PORTA A PORTA" SI TRADUCE IN UN’ENNESIMA SOFFERENZA AMBIENTALE PER AVERSA.
E' assurdo che si debba aspettare ancora fino al 15 Ottobre per vedere l'avvio dell'estensione della raccolta differenziata "porta a porta" ad Aversa. Questo ritardo si traduce in un'ulteriore sofferenza ambientale per la città, dovuta sia al caldo estivo che alla mancanza di nuove discariche. Non si doveva perdere altro tempo per l'avvio del sistema della raccolta domiciliare dei rifiuti differenziati, un progetto fortemente voluto dal WWF.
Siamo molto amareggiati da questa situazione di stallo, ci auguriamo che la data del 15 Ottobre, proposta dall’Amministrazione comunale, coincida davvero con l’avvio della raccolta differenziata e non sia, invece, solo un modo per prendere altro tempo e rimandare tutto a dicembre. C’è ancora tanto da fare anche per l'entrata in esercizio degli importantissimi impianti di compostaggio, tra i quali quello di S. Tammaro che, nel frattempo, è stato occupato con le ecoballe. Infine chiediamo ai nostri concittadini di ricordare sempre la regola principale per ridurre la quantità di rifiuti prodotti quotidianamente: ad esempio si consideri che mediamente un cittadino consuma circa un litro e mezzo di acqua al giorno. Se quest'acqua viene acquistata in bottiglie di plastica usa e getta, solo ad Aversa si produrranno tra le 50.000 e le 55.000 bottiglie di plastica da buttare nella spazzatura, ogni giorno. Si consideri che se anche questa plastica venisse avviata, attraverso la raccolta differenziata, al riciclaggio (cosa comunque buona e giusta) in ogni caso la filiera industriale non produrrà mai una nuova bottiglia di plastica ma altri oggetti.
Quindi secondo noi del WWF andrebbe privilegiata la riduzione della produzione dei rifiuti. Ad esempio, tutta questa plastica può essere ridotta attraverso l'acquisto di acqua ed altri generi alimentari in contenitori con il meccanismo del "VUOTO A RENDERE". Che nel caso degli alimenti, per le proprietà igieniche ed organolettiche, è preferibile ai contenitori di plastica. Quindi, se riciclare i rifiuti è cosa buona e giusta, ridurli è ancora meglio.
