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CAMPAGNA WWF SUL VUOTO A RENDERE PER RIDURRE LA PRODUZIONE DEI RIFIUTI. |
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Il problema dell'enorme produzione di rifiuti - dichiara
Alessandro Gatto, Consigliere regionale del WWF Campania -
è, senza dubbio, una delle questioni fondamentali che la nostra
società deve affrontare, per le sue implicazioni di carattere
ambientale, sanitario, economico, oltre che culturale e sociale.
Nessuno vuole abitare vicino ad una discarica o ad un inceneritore,
tant'è che qualora si decide la localizzazione di uno di questi impianti
per lo smaltimento dei rifiuti le popolazioni locali, leggittimamente,
esercitano grandi manifestazioni di protesta.
Ma se tutti questi rifiuti vengono prodotti, - dichiara
Francesca Tucci, Responsabile della sezione locale del WWF di
Aversa - dalla nostra società consumistica, da qualche parte pur si
dovrà andare a buttarli. Questa è la risposta più semplice e frequente
che ascoltiamo quando facciamo - continuano Gatto e Tucci -
manifestazioni nelle piazze dei comuni dell'agro aversano. Ma sono
davvero poche le persone (altrimenti non saremmo in queste condizioni)
che si rendono conto che il contributo di ognuno di noi è indispensabile
affinchè si risolva definitivamente il problema dell'enorme produzione
dei rifiuti.
Un esempio di come poter consumare meno rifiuti è rappresentato dal
vuoto a rendere. Perchè solo non produrre
equivale a non inquinare. L'acqua minerale, il latte, le conserve,
le marmellate, i succhi di frutta e così via dicendo dovrebbero
ritornare ad essere prodotte tramite il sistema del vuoto a rendere.
La spesa di ogni giorno per le provviste alimentari si dovrebbe fare con delle borse che durano nel tempo e non con i sacchetti usa e getta. Già oggi per l'acqua minerale, ad esempio, si può scegliere di acquistarla in bottiglie di vetro con il sistema del vuoto a rendere e in bottiglia di plastica usa e getta. Un primo positivo contributo sarebbe senz'altro quello di gettare la plastica nel contenitore della raccolta multimateriale o della plastica. Ancor meglio sarebbe, invece, la bottiglia di vetro "a rendere" che viene utilizzata più e più volte. Il bello del vuoto a rendere - spiegano Alessandro Gatto e Francesca Tucci - è che rappresenta una non produzione di rifiuti moltiplicata per il numero di volte che quell'oggetto "non rifiuto" (nel caso del nostro esempio, la bottiglia di vetro) verrà utilizzato.
Il bello del vuoto a rendere è che fa risparmiare non solo danni
alla natura ma anche soldi per la gestione dell'economia di ogni
famiglia. Infatti il valore del contenitore per
alimenti che viene venduto con il concetto del vuoto a rendere viene
reso qualora il cittadino riporta indietro il contenitore vuoto, mentre
il valore del contenitore usa e getta viene pagato dal cittadino, il
quale in più dovrà pagare anche i costi dello smaltimento del rifiuto
prodotto e i futuri costi ambientali della conseguente eccessiva
produzione di rifiuti.
Quindi il WWF si rivolge a tutti i cittadini: "CAMBIANDO IL
NOSTRO STILE DI...ACQUISTO POSSIAMO VERAMENTE DARE UNA MANO
ALL'AMBIENTE, EVITANDO SOLO DI URLARE E PROTESTARE (GIUSTAMENTE)
PERCHE' CI VOGLIONO METTERE UN INCENERITORE O UNA DISCARICA VICINO CASA
MA ESSENDO ANCHE TUTTI VIRTUOSI, CONTRIBUENDO ALLA RIDUZIONE DELLA
PRODUZIONE COMPLESSIVA DEI RIFIUTI."
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